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Giunto parastrappi: il componente che salva il tuo invertitore (e le tue tasche)

27 2025

Il giunto parastrappi è uno degli elementi più importanti dell’intero sistema di propulsione di una barca. Molto spesso viene ignorato perché nascosto e silenzioso, eppure lavora a ogni giro del motore proteggendo invertitore, trasmissione e anche la struttura stessa dell’imbarcazione dalle vibrazioni torsionali.

Solo quando inizia a cedere ci si rende conto della sua importanza: vibrazioni, rumori nuovi, innesti più duri e persino guasti all’invertitore possono infatti dipendere da un parastrappi non più efficiente.

Comprendere bene come funziona e come si sceglie un giunto parastrappi è essenziale per chiunque possieda una barca o lavori nel settore nautico. Questo componente influisce sulla durata del motore, sulla fluidità della trasmissione e sul comfort di navigazione.

 

Cos’è il giunto parastrappi e perché è importante

Il giunto parastrappi è un elemento elastico montato tra motore e invertitore. Il suo scopo principale è quello di smorzare le vibrazioni torsionali che si generano durante il funzionamento del motore. Tutti i suddetti apparecchi, siano essi a benzina che a diesel, producono piccole variazioni nella velocità di rotazione dell’albero motore durante le varie fasi di combustione. Il volano riduce in parte queste oscillazioni, ma non è sufficiente a eliminarle completamente.

Se tali vibrazioni venissero trasmesse direttamente all’invertitore, nel tempo potrebbero generare usura, colpi di carico, rumori e un progressivo deterioramento degli ingranaggi interni. Il giunto parastrappi interviene proprio qui: assorbe le torsioni, riduce i colpi durante l’innesto della marcia e compensa eventuali piccoli disallineamenti tra motore e trasmissione. In pratica lavora come una sorta di ammortizzatore meccanico che stabilizza e protegge la linea di propulsione.

Questo componente è costruito con materiali elastici come gomma o elastomeri tecnici, spesso combinati con mozzi in acciaio, ghisa o inox. Le caratteristiche del materiale elastico, come durezza e resistenza al calore, determinano la capacità del giunto di smorzare vibrazioni più o meno intense.

Da qui è facile intuirne il funzionamento: quando il motore trasmette un colpo di carico, per esempio durante un’accelerazione improvvisa o nel momento in cui si innesta la marcia avanti o indietro, il giunto assorbe parte dell’energia e la restituisce in modo più graduale. In questo modo l’invertitore non riceve urti secchi e il trasferimento di coppia avviene in maniera più fluida.

La sua azione non si limita ai colpi di carico. Il giunto parastrappi riduce anche vibrazioni costanti, oscillazioni torsionali tipiche dei motori multicilindrici e piccoli errori di allineamento tra volano e albero della trasmissione. Ciò porta ad una navigazione più silenziosa, a una riduzione della rumorosità percepita a bordo e a una migliore protezione meccanica dei componenti a valle.

 

Cosa succede quando il giunto parastrappi si usura?



Con il passare del tempo l’elemento elastico del giunto si deteriora. La gomma può indurirsi, screpolarsi o deformarsi a causa del calore, dell’invecchiamento naturale o di eventuali contaminazioni come olio o umidità. Quando perde elasticità non è più in grado di smorzare correttamente le vibrazioni torsionali.

I sintomi iniziano spesso in modo lieve: piccole vibrazioni che prima non c’erano, innesti di marcia più rumorosi, un suono metallico durante le manovre o un leggero odore di gomma scaldata. Successivamente possono comparire rumori più forti, vibrazioni intense nella sala macchine, colpi secchi durante l’innesto avanti/indietro e, nei casi più gravi, danni veri e propri all’invertitore.

Molti invertitori che richiedono una revisione presentano danni ai cuscinetti, alle frizioni e agli ingranaggi causati proprio da un parastrappi deteriorato. Un giunto compromesso lascia passare tutte le vibrazioni torsionali direttamente alla trasmissione, accelerandone l’usura.

Una buona norma per evitare di incappare negli inconvenienti appena descritti, è quella di controllare il giunto parastrappi almeno una volta all’anno, anche se non si notano sintomi particolari. I produttori e gli specialisti consigliano generalmente la sostituzione ogni cinque o sette anni, con una frequenza maggiore se il motore lavora spesso a bassi regimi o se la barca opera in condizioni impegnative.

È anche consigliabile sostituirlo ogni volta che si effettua una revisione importante al motore o all’invertitore. Infatti, anche se il resto della trasmissione viene rimesso a nuovo, un giunto parastrappi vecchio o indebolito può causare nuovi danni in tempi molto brevi. Considerando che il costo di un giunto è modesto rispetto a quello di una revisione dell’invertitore, mantenere questo componente in perfette condizioni è sempre un investimento intelligente.

Compiere con regolarità le suddette operazioni si traduce nella prevenzione di una lunga serie di problemi. Le vibrazioni eccessive, che possono essere fastidiose a bordo e dannose per le strutture della barca, vengono drasticamente ridotte. Si evitano anche i disallineamenti progressivi che, se trascurati, portano a un’usura anomala dell’albero, dei supporti e dei cuscinetti dell’invertitore.

Un giunto in perfette condizioni impedisce che gli urti torsionali raggiungano gli ingranaggi interni, proteggendoli da rotture improvvise o da deterioramenti accelerati. Anche il comfort a bordo migliora sensibilmente: meno rumori, meno vibrazioni e una sensazione generale di maggiore fluidità della trasmissione.

 

Come scegliere il giunto parastrappi giusto?



La scelta del giunto parastrappi deve basarsi su criteri tecnici molto precisi. Ogni barca, ogni motore e ogni invertitore necessitano di un giunto specifico. Per trovare quello corretto bisogna considerare il modello dell’invertitore, il diametro e il numero dei denti dell’albero d’ingresso, la potenza del motore, il numero di giri e le caratteristiche del volano, comprese dimensioni, circonferenza dei fori e tipo di campana.

Un ulteriore elemento importante è la valutazione delle vibrazioni torsionali e dei valori di coppia che il giunto dovrà assorbire. In alcune installazioni, specialmente dove gli spazi sono molto ridotti, può essere necessario montare il parastrappi con l’elemento elastico rivolto verso il volano. Anche il senso di rotazione del motore va considerato per evitare errori di compatibilità.

Per tutti questi motivi è sempre preferibile affidarsi a un’officina specializzata in trasmissioni marine. Un tecnico esperto sa riconoscere il modello corretto, verifica l’eventuale presenza di micro-danni già presenti sull’invertitore e controlla che l’allineamento tra motore e albero sia preciso.

Il giunto parastrappi è un componente apparentemente semplice, ma il suo ruolo è cruciale. Per questo la sua sostituzione e la scelta del modello corretto dovrebbero sempre essere affidate a professionisti. Un’officina specializzata non si limita a cambiare il pezzo, ma esegue una serie di verifiche fondamentali: controlla l’allineamento del sistema, valuta la presenza di vibrazioni anomale, esamina invertitore e volano e assicura che tutto funzioni come previsto.

Un montaggio eseguito in modo approssimativo può annullare completamente i benefici del nuovo giunto o addirittura causare nuovi problemi. Un montaggio professionale, invece, restituisce alla barca una trasmissione morbida, silenziosa e protetta.

 

Differenza tra giunti elastici e giunti parastrappi



Quando si parla di trasmissione meccanica nelle imbarcazioni, i giunti elastici e i giunti parastrappi vengono spesso confusi o considerati addirittura intercambiabili. La confusione nasce dal fatto che entrambi utilizzano elementi elastici e sono montati nella linea di accoppiamento tra motore e trasmissione, ma la loro funzione reale è profondamente diversa.

Capire questa differenza è fondamentale per scegliere la soluzione giusta, prevenire usura e vibrazioni, migliorare l’affidabilità e proteggere i componenti più delicati della barca. Sebbene abbiano punti in comune, questi due tipi di giunti rispondono a esigenze tecniche completamente differenti e sono progettati per compiti che non possono essere scambiati tra loro senza rischiare seri problemi di funzionamento.

Come già abbondantemente descritto, il giunto parastrappi ha un ruolo preciso: smorzare le vibrazioni torsionali generate dal motore. Ogni motore endotermico produce durante le fasi di combustione delle oscillazioni torsionali dell’albero motore. Queste oscillazioni derivano dal ciclo di scoppio e dalle variazioni di coppia erogata cilindro per cilindro.

Il volano del motore ne attenua solo una parte, mentre la parte residua deve essere gestita da un elemento elastico capace di assorbirla e impedirne la trasmissione diretta all’invertitore. È qui che entra in gioco il giunto parastrappi. Quindi si può dire che un giunto parastrappi lavora principalmente in torsione, ovvero interviene quando si verificano colpi di carico, innesti improvvisi della marcia, accelerazioni repentine o semplicemente le naturali fluttuazioni dell’albero motore.

Il giunto elastico, invece (pur potendo contenere anch’esso elementi elastici simili o materiali frequentemente identici a quelli utilizzati nei parastrappi), non ha il compito di assorbire vibrazioni torsionali, ma lavora piuttosto sui movimenti e disallineamenti tra motore e asse dell’elica.

Serve quindi a compensare le piccole variazioni di posizione tra i due organi meccanici, dovute alle oscillazioni dello scafo, alle vibrazioni dei supporti motore o agli inevitabili micro spostamenti generati dal carico della propulsione. Il suo campo d’azione riguarda principalmente flessioni, spostamenti assiali e radiali, non torsionali. Per questo motivo la sua progettazione è diversa e si concentra sulla capacità di assorbire movimenti tridimensionali e non colpi torsionali improvvisi.

Per comprendere meglio la differenza fra i due, basti pensare a come si comporta un motore montato su supporti elastici durante la navigazione: spinge, arretra, vibra, oscilla, soprattutto a causa della spinta dell’elica e delle deformazioni della struttura dello scafo. Se il motore è collegato direttamente all’albero portaelica, serve un elemento in grado di compensare tutti questi movimenti senza trasmetterli in modo rigido alla linea d’asse.

Il giunto elastico svolge esattamente questa funzione, proteggendo sia il motore sia l’albero da sollecitazioni che potrebbero causare disallineamenti progressivi o usura prematura dei cuscinetti. Non essendo progettato per smorzare oscillazioni torsionali, non può sostituire il giunto parastrappi e non riesce a proteggere l’invertitore dai colpi di carico. Al contrario, se venisse usato al posto del parastrappi, trasmetterebbe direttamente all’invertitore vibrazioni e torsioni dannose, compromettendo la durata del sistema.

Un’altra distinzione fondamentale tra giunto elastico e giunto parastrappi riguarda le situazioni in cui è necessario installarli. Il giunto elastico è indispensabile soprattutto nelle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni dove la spinta dell’elica viene scaricata interamente sul motore attraverso i suoi supporti elastici. In questo tipo di configurazione, il motore è soggetto a spostamenti significativi a causa della propulsione, e senza un giunto elastico l’allineamento con l’asse tenderebbe a deteriorarsi rapidamente.

Al contrario, nelle imbarcazioni dotate di gruppo reggispinta – tipiche delle barche commerciali o di maggiori dimensioni – la spinta dell’elica non arriva al motore ma viene trasferita direttamente allo scafo. In questi casi il motore non ha bisogno di compensare avanti e indietro la spinta dell’elica e i movimenti relativi tra motore e asse sono minimi. Qui si utilizzano giunti omocinetici, non giunti elastici, che possono lavorare con disassamenti controllati. Il giunto parastrappi invece rimane sempre necessario perché la torsione generata dal motore deve comunque essere smorzata indipendentemente dal tipo di installazione.

Le differenze tra i due componenti portano dunque a una conclusione importante: i giunti elastici e i giunti parastrappi non sono intercambiabili. Anche se entrambi contribuiscono alla riduzione delle vibrazioni, lo fanno in modo diverso e su piani completamente differenti. Il parastrappi protegge dall’interno, contro le torsioni del motore, mentre il giunto elastico protegge dall’esterno, compensando i movimenti della struttura della barca. Il primo lavora per preservare l’invertitore e garantire fluidità di marcia, il secondo per mantenere corretto l’allineamento e prevenire sollecitazioni improprie.

Nelle barche più esigenti la presenza di entrambi è fondamentale: il parastrappi gestisce la torsione, il giunto elastico i movimenti. Insieme garantiscono una trasmissione equilibrata, morbida e duratura. Comprendere questa dualità permette di scegliere e mantenere correttamente i componenti giusti, migliorando l’efficienza della barca e proteggendo i suoi organi meccanici più delicati.





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